VILLA DI CHIAVENNA

I torchi consortili della Val Bregaglia
La fascia bassa del versante a solatìo della Val Bregaglia, da Chiavenna fin quasi al confine di Castasegna, a partire dal Medioevo venne completamente terrazzata e coltivata a vigneto. Delle estese vigne non sopravvivono che pochi relitti: il bosco ormai ha purtroppo ricoperto gli antichi "ronchi". Ma l'importanza secolare di questa coltura è testimoniata dai torchi da vino superstiti, o di cui è ancora viva la memoria. Di proprietà collettiva o consortile, i torchi servivano un'intera frazione o paese. A Villa di Chiavenna erano attivi ben cinque torchi a trave pressante; si sono salvati quello del "Sasc del Quartìin" a Ca' Scattoni (privato) e quello seicentesco di Ponteggia (restaurato e visitabile), mentre un terzo, già ubicato al Pian de la Ca, è stato smontato e portato a Chiavenna una trentina d'anni fa. <<

 
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